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DUE GIORNI A BRUXELLES, BRUGES E GAND

  • Immagine del redattore: Alessia Biscia, @valigiainfarinata
    Alessia Biscia, @valigiainfarinata
  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 11 min
Testo e immagini a cura di Alessia Biscia, Valigia Infarinata

 

Due giorni nelle Fiandre: Bruxelles, Bruges e Gand

Per la nostra toccata e fuga in Belgio avevamo solo due giorni a disposizione, ma volevamo comunque esplorare alcune delle città più belle delle Fiandre. Così abbiamo deciso di dedicare una giornata a Bruxelles; purtroppo non era intera, perché siamo atterrati in tarda mattinata in aeroporto per cui avevamo poco più di mezza giornata; per questo motivo non abbiamo potuto vedere alcune cose che vi indicherò comunque, ma vi assicuro che se avete una giornata intera, potete vedere tutto quello che vi inserisco in questa guida. Abbiamo poi scelto di dedicare la seconda giornata a Bruges e Gand, dedicando mezza giornata a ciascuna città.

Noi abbiamo noleggiato un’auto, che ci ha dato libertà negli spostamenti, ma va detto che il treno è davvero comodissimo: le distanze sono brevi e le città sono ben collegate, quindi spostarsi senza macchina è perfettamente fattibile.

Ecco il racconto della nostra esperienza, passo dopo passo, con consigli pratici e sensazioni personali per due giorni a Bruxelles, Bruges e Gand.

 

GIORNO 1: BRUXELLES

La Grand Place: il cuore pulsante della città

Abbiamo iniziato la giornata dalla Grand Place, il vero cuore di Bruxelles. Entrare nella piazza è stato come fare un salto nel passato: le facciate delle case delle corporazioni brillavano al sole e ogni dettaglio raccontava storie di commerci, ricchezze e tradizioni secolari.

Abbiamo passeggiato lentamente, cercando di osservare ogni scultura, ogni fregio e ogni dettaglio dorato, e non potevamo non alzare lo sguardo verso l’imponente Hôtel de Ville, il municipio gotico con la sua torre che domina la piazza. La sensazione è stata quella di essere immersi in un quadro vivente, dove ogni edificio ha una sua personalità.


 

Choco-Story Brussels: tra storia e degustazione

A pochi passi dalla piazza principale abbiamo visitato il Choco-Story Brussels, il museo del cioccolato. Qui abbiamo scoperto la storia del cacao, dal suo arrivo in Europa fino all’evoluzione dei maestri cioccolatieri belgi.

È stato affascinante vedere le dimostrazioni di temperaggio e modellatura delle praline: la precisione e la pazienza necessarie per creare ciascun pezzo mi hanno davvero stupito. Alla fine della visita, la degustazione ci ha regalato un piccolo momento di gioia, con il gusto intenso del cioccolato che ancora oggi ricordo.


 

Belgian Beer World: il cuore della birra belga

Proprio vicino al museo del cioccolato, siamo entrati nel Belgian Beer World, per scoprire un’altra delle grandi specialità belghe: la birra.

Il percorso racconta la storia delle birre belghe, dagli stili trappisti e abbaziali alle birre artigianali, e spiega ingredienti e metodi di fermentazione. La parte migliore? La degustazione finale, dove abbiamo assaggiato diverse birre, cercando di percepirne i sapori, i profumi e le differenze tra ciascun tipo. Una vera immersione nella cultura belga.

 

Le Gallerie Saint-Hubert: passeggiata elegante

Dopo i musei ci siamo addentrati nelle Royal Gallery of Saint Hubert, eleganti gallerie coperte con una splendida volta in vetro.

Passeggiare tra le boutique storiche, le cioccolaterie e i caffè è stato un piacere: ogni vetrina sembrava raccontare una storia e ogni passo era una scoperta. Consiglio di fermarsi per un caffè o un dolce in uno dei caffè storici, respirando l’atmosfera sospesa tra passato e presente.

Galleria di Saint-Hubert, Bruxelles, ph. Alessia Biscia, Valigia Infarinata
Galleria di Saint-Hubert, Bruxelles, ph. Alessia Biscia, Valigia Infarinata

 

Il Manneken Pis: piccolo ma simbolico

Proseguendo per le vie del centro siamo arrivati al celebre Manneken Pis.

La statua è minuscola, molto più piccola di quanto ci si aspetti dalle foto, ma la sua fama è giustificata dalla storia e dal contesto. La piazza intorno era piena di turisti che ridevano e scattavano foto: è stato divertente notare come un simbolo così piccolo possa diventare iconico e parte integrante dell’identità della città.

Il Manneken Pis, Bruxelles, ph. Alessia Biscia, Valigia Infarinata
Il Manneken Pis, Bruxelles, ph. Alessia Biscia, Valigia Infarinata

 

Rue des Bouchers e il Poechenellekelder

Tra le vie più animate del centro c’è la Rue des Bouchers, una strada stretta piena di ristoranti tipici. Ci siamo fermati per uno spuntino veloce, assaggiando le specialità locali, e poi abbiamo raggiunto il Poechenellekelder, una birreria storica con pareti decorate da burattini e oggetti curiosi.

Sedersi qui e assaggiare una birra belga autentica è stato un momento di relax e divertimento, osservando l’ambiente circostante e godendo della tranquillità prima di continuare la giornata.

Poechenellekelder, birreria storia di Bruxelles, ph. Alessia Biscia, Valigia Infarinata
Poechenellekelder, birreria storia di Bruxelles, ph. Alessia Biscia, Valigia Infarinata

 


Il quartiere reale e il parco

A sud si trova il quartiere istituzionale, con il Royal Palace of Brussels. Anche se è aperto al pubblico solo in estate, il palazzo visto dall’esterno è imponente e maestoso.

Di fronte, il Brussels Park offre una passeggiata piacevole tra fontane e alberi secolari. È un momento perfetto per respirare la calma e osservare gli abitanti della città che si rilassano o passeggiano con i bambini. Purtroppo qui noi non siamo stati, ma i nostri amici che si sono fermati a Brussel mezza giornata in più di noi ci descrivono questa zona proprio così!

 

Il Palazzo di Giustizia

Stesso discorso per l’imponente Palace of Justice: non lo abbiamo potuto visitare (si trova nella stessa zona del quartiere reale) ma posso con certezza riferirvi che la sua architettura colpisce immediatamente: grande, massiccio, imponente. Anche solo guardandolo dall’esterno, si può provare un senso di meraviglia e rispetto, pensando alle storie che si svolgono all’interno di quelle immense sale e corridoi.

 

L’Atomium al tramonto

Abbiamo chiuso la giornata con la visita all’Atomium. Fidatevi: vale il viaggio, soprattutto se visitato verso sera, prima del buio e poi quando il buio arriva. Viverlo in due momenti di luce diversi è stata una grande occasione che ripeterei all’istante.

Costruito per l’Expo 58, rappresenta un cristallo di ferro ingrandito miliardi di volte. Siamo arrivati nel tardo pomeriggio, poco prima del tramonto, e salire nelle sfere ci ha regalato una vista spettacolare su tutta Bruxelles.

Dopo la visita, ci siamo fermati per un aperitivo nel ristorante panoramico della sfera più alta. Il cielo si è lentamente scurito e la città ha iniziato a illuminarsi: le piazze, i palazzi e anche l’Atomium stesso brillavano nel buio, creando un’atmosfera magica e indimenticabile.


 

 

GIORNO 2: BRUGES E GAND

Il secondo giorno lo abbiamo dedicato alle città fiamminghe.

La mattina siamo partiti presto in direzione di Bruges, mentre dopo pranzo ci siamo spostati a Gent.

Come dicevo, noi abbiamo fatto questo percorso in auto, ma chi preferisce può tranquillamente utilizzare il treno: i collegamenti sono rapidi e molto efficienti.

 

BRUGES IN MEZZA GIORNATA

Appena arrivati a Bruges abbiamo avuto subito la sensazione di essere entrati in un’altra epoca. Le stradine acciottolate, i canali e le case storiche creano un’atmosfera davvero unica.

Il cuore della città è la piazza Markt, dominata dalla torre del Belfry of Bruges.

Da lì abbiamo iniziato a esplorare il centro senza un percorso troppo rigido, lasciandoci guidare un po’ dall’atmosfera del posto.

Noi abbiamo visitato Bruges in mezza giornata scegliendo di vedere tutto dall’esterno, senza entrare nei musei, che abbiamo invece visitato il giorno prima a Bruxelles. La verità? È più che sufficiente per innamorarsi della città. E in mezza giornata non potevamo soffermarci anche sugli interni putroppo.

Ecco il nostro itinerario, pratico e completo, perfetto anche per chi ha poco tempo.

 


Il cuore della città: la piazza Markt

Il punto di partenza non può che essere la splendida Markt, la piazza principale di Bruges.

Colorata, vivace, circondata da edifici storici con facciate a gradoni, è il luogo perfetto per entrare subito nell’atmosfera medievale.

Qui si trova anche il simbolo della città:

·        il Belfort di Bruges, la famosa torre campanaria alta 83 metri

·        le tipiche carrozze trainate da cavalli

·        tanti locali e ristoranti (un po’ turistici, ma suggestivi)

Noi ci siamo fermati giusto il tempo di guardare tutto con calma e scattare qualche foto… ed è stato già amore.


Burg e il centro storico

A pochi passi si trova un’altra piazza imperdibile, più raccolta ma altrettanto affascinante: il Burg.

Qui si affacciano edifici importanti come:

·        il Municipio gotico

·        la Basilica del Sacro Sangue

Anche solo osservandoli dall’esterno si percepisce tutta la storia della città.

 

Passeggiare senza meta tra i canali

La vera magia di Bruges, però, non è nei singoli monumenti… ma nelle sue stradine.

Il nostro consiglio? Dopo aver visto le piazze principali, perdetevi senza una meta precisa.

Camminando troverete:

·        ponticelli romantici

·        angoli silenziosi lontani dalla folla

·        scorci perfetti sui canali

Uno dei punti più iconici è il Rozenhoedkaai, probabilmente il luogo più fotografato della città. E sì, è davvero bello come nelle foto.

 

Giro in barca sui canali: sì o no?

Una delle esperienze più proposte a Bruges è il giro in barca sui canali.

La nostra opinione sincera: carino, ma non indispensabile.

Il motivo è semplice: il percorso in barca passa negli stessi canali che si vedono perfettamente anche a piedi, dalle stradine e dai ponti.

✔️ Quando consigliarlo:

·        se è la prima volta a Bruges

·        se volete un momento rilassante

·        se vi piace vedere la città da una prospettiva diversa

❌ Quando potete evitarlo:

·        se avete poco tempo (come noi)

·        se preferite esplorare a piedi

Noi abbiamo scelto di non farlo e non ci è mancato nulla… ma resta comunque una bella esperienza da valutare.

 

Il Beghinaggio: un angolo di pace

Una tappa imperdibile è scendere a sud, ovviamente attraversando il tutto a piedi tra le stradine medioevali e ponticelli, per raggiungere il Beghinaggio di Bruges.

È un luogo completamente diverso dal resto della città, come un borgo nel borgo; è un piccolo complesso di casette bianche disposte attorno a un grande cortile verde, ombreggiato da alberi alti. Al centro c’è un prato semplice, spesso punteggiato di narcisi in primavera, che rende il luogo ancora più suggestivo.

Appena si entra, si percepisce subito una sensazione di calma:

·        niente traffico

·        poche voci

·        un silenzio quasi “protetto”

È uno di quei posti in cui viene naturale abbassare il tono della voce.

 

Visitandolo (anche solo dall’esterno, come abbiamo fatto noi), si possono osservare:

·        le caratteristiche case bianche allineate

·        la piccola chiesa centrale

·        i vialetti ordinati e curati

·        gli alberi che creano un’atmosfera raccolta

Non è un luogo “ricco” di cose da vedere, ma è proprio questa semplicità a renderlo speciale.

 

Chi erano le beghine?

Il nome può incuriosire, ma la storia è affascinante. Le beghine erano donne che sceglievano una vita religiosa senza prendere voti definitivi, a differenza delle monache. Vivevano in comunità, dedicandosi alla preghiera e al lavoro, ma mantenendo una certa indipendenza.

Il Beghinaggio di Bruges risale al XIII secolo ed è uno dei meglio conservati del Belgio. Oggi è riconosciuto come patrimonio mondiale dell’UNESCO insieme ad altri beghinaggi fiamminghi.

 

Il Beghinaggio di Bruges. Ph. di Alessia Biscia, Valigia Infarinata
Il Beghinaggio di Bruges. Ph. di Alessia Biscia, Valigia Infarinata

Perfetto anche con i bambini

Può sembrare un luogo “troppo silenzioso”, ma in realtà è una tappa ideale anche in famiglia.

✔️ Perché andarci con i bambini:

·        è uno spazio aperto dove possono muoversi con calma

·        offre una pausa dal caos turistico

·        è breve da visitare

L’unica attenzione è rispettare il silenzio del luogo.

 

Quanto tempo serve

Bastano anche 20 minuti per visitarlo con calma.

 

Vale la pena?

Sì, soprattutto per il contrasto.

Dopo aver visto:

·        le piazze affollate

·        i canali pieni di turisti

·        le vie più vivaci

il Beghinaggio offre qualcosa di completamente diverso: una pausa, un respiro, un momento di quiete.

 


Bruges in mezza giornata: è fattibile?

Assolutamente sì.

Con una buona organizzazione potete vedere:

·        le due piazze principali

·        i punti più belli lungo i canali

·        qualche angolo meno turistico

👉 Il segreto è non voler vedere tutto dentro, ma godersi la città camminando.

 

Consigli pratici

·        Arrivate presto per poter sfruttare la mezza giornata fino al pranzo compreso. Prima arrivate, più tempo avrete per visitarla.

·        Non serve un itinerario rigido: Bruges si scopre meglio perdendosi

·        Perfetta anche con bambini: compatta e sicura

 

Le nostre impressioni

Bruges è una città che conquista subito, anche con poco tempo. Non serve entrare nei musei o seguire un programma serrato: basta camminare, osservare, respirare l’atmosfera.

E anche in mezza giornata, vissuta con calma, riesce a regalare tantissimo.

Se state pensando di inserirla in un viaggio… fatelo. Non ve ne pentirete.

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GAND IN MEZZA GIORNATA

Gand: elegante e vivace

Nel pomeriggio ci siamo spostati a Ghent, che ci ha colpito subito per la sua atmosfera diversa rispetto a Bruges.

Il centro storico è bellissimo ma la città è anche molto vivace, grazie alla presenza dell’università.

Uno dei luoghi che ci ha colpito di più è il Gravensteen, un castello medievale imponente che si trova proprio nel cuore della città.

Poi abbiamo passeggiato lungo il fiume tra Graslei e Korenlei. Qui si affacciano antichi edifici dalle facciate eleganti che si riflettono sull’acqua: uno dei panorami più belli di Gand.

È stato uno di quei luoghi in cui ci si ferma spontaneamente a guardare il paesaggio, magari seduti lungo il fiume, semplicemente per godersi l’atmosfera.

 

Ecco cosa vedere a Gand in mezza giornata.

 

Il Castello dei Conti: simbolo della città

La prima vera tappa è il maestoso Gravensteen, il castello medievale nel cuore della città.

Imponente, con torri, mura e fossato, sembra uscito da un film.

✔️ Cosa vedere

·        all’esterno: è già spettacolare così, perfetto per foto e per capire la sua imponenza

·        all’interno: vale davvero la pena entrare

Visitandolo si possono esplorare:

·        le sale medievali

·        le torri panoramiche

·        le esposizioni storiche (anche un po’ “forti” in alcune parti)

👉 È una delle poche attrazioni dove consigliamo l’ingresso, anche se avete poco tempo.



Il centro storico: tra canali e scorci perfetti

Usciti dal castello, inizia la parte più bella: camminare senza fretta nel centro storico.

Gand è attraversata da canali che regalano scorci continui, e ogni angolo sembra costruito per essere fotografato.


Le piazze principali

Continuando la passeggiata si incontrano le piazze più importanti, tutte vicine tra loro.

📍 Korenmarkt

È il cuore della vita cittadina:

·        animata

·        piena di locali

·        perfetta per una pausa

📍 Vrijdagmarkt

Più ampia e meno turistica.

 

Le grandi architetture del centro

Passeggiando tra le piazze e i canali si incontrano anche edifici religiosi e torri storiche che definiscono lo skyline di Gand.

Tra questi:

·        la Cattedrale di San Bavone 

·        il Belfort di Gand 

Anche senza entrare, meritano una sosta per essere osservati dall’esterno.



Graslei e Korenlei: le due anime della città

Il cuore più scenografico di Gand è lungo le rive opposte del fiume:

·        il Graslei 

·        il Korenlei 

Queste due sponde, una di fronte all’altra, sono semplicemente meravigliose.


Cosa le rende speciali:

·        file di case storiche perfettamente conservate

·        riflessi sull’acqua

·        atmosfera vivace ma rilassata


Vista della sponda del Korenlei, dalla sponda del Graslei. Ph. Alessia Biscia, Valigia Infarinata
Vista della sponda del Korenlei, dalla sponda del Graslei. Ph. Alessia Biscia, Valigia Infarinata

 

Un itinerario perfetto in poche ore

Se avete solo mezza giornata, questo è un itinerario ideale:

1.     Partenza dal Castello dei Conti (visita dentro e fuori)

2.     Passeggiata verso Graslei e Korenlei

3.     Sosta panoramica lungo il fiume

4.     Giro tra Korenmarkt e le vie del centro

5.     Passaggio davanti alla cattedrale e al Belfort

6.     Rientro con calma tra le stradine

👉 Tutto è raggiungibile a piedi e molto vicino.

 

Gand in mezza giornata: è abbastanza?

Sì, soprattutto se vi concentrate su:

·        esterni

·        passeggiate

·        scorci

L’unica vera visita “interna” che vale la pena inserire è il castello.

Per il resto, Gand si vive benissimo camminando.

 

Consigli pratici

·        Ideale anche con bambini: compatta e facile da esplorare

·        Perfetta in combinazione con Bruges (anche in giornata)

·        Fermatevi lungo i canali: è lì che Gand dà il meglio

 

Le nostre impressioni su Gand

In mezza giornata siamo riusciti a vedere tutto ciò che conta, senza stress e con la sensazione di aver davvero vissuto la città.

Se state organizzando un viaggio in Belgio, non saltatela. Anche solo per poche ore, vale davvero il tempo che le dedicherete.

 

DUE GIORNI PERFETTI NELLE FIANDRE

Anche con poco tempo, questo itinerario permette di vedere tre città molto diverse tra loro.

·     Bruxelles sorprende con la sua eleganza e con architetture iconiche come l’Atomium.

·     Bruges affascina con la sua atmosfera medievale e i suoi canali romantici.

·     Gand conquista con il suo equilibrio tra storia e vita contemporanea.

In soli due giorni si riesce davvero ad avere un bellissimo assaggio delle Fiandre, tra piazze storiche, città da fiaba e panorami indimenticabili.


TAPPE GOLOSE

Il Belgio è anche il paradiso dei golosi e passeggiando troverete:

·        negozi di cioccolato artigianale

·        waffle appena fatti

·        profumo di dolci ovunque

Anche senza fermarsi troppo, vale la pena concedersi almeno una piccola pausa merenda.

Pranzo potrete gustare i piatti tradizionali in ristoranti tipici ma a cena vi consiglio i risto-pub dove al cibo tradizionale si unisce spirito da festa, musica e divertimento.



CURIOSITA'

Bruxelles si trova all'interno della territorio delle Fiandre ma non ne fa propriamente parte essendo la regione della Capitale, una regione autonoma. Inoltre, anche se territorialmente è circondata dalle Fiandre, culturalmente è più francofona.

Bruges è il capoluogo delle Fiandre Occidentali e Gand è il capoluogo delle Fiandre Orientali.

 

CONCLUSIONE

Vi ricordo, se ancora non lo fate, di seguirmi su Instagram o Facebook @valigiainfarinata (vi ringrazio infinitamente).

Vi ringrazio di essere stati con me fino a qui...alla prossima e a presto amici di Valigia Infarinata !

Alessia


Le immagini sono di proprietà di Alessia Biscia, proprietaria di www.aspassoconibambini.com per questo motivo non sono utilizzabili da terzi per alcun motivo.

 

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ALESSIA BISCIA

VALIGIA INFARINATA
a spasso con i bambini

Io, tra pentole e valigie...

Benvenut*, sono Alessia, sono sposata con Lele, abbiamo due bambini e amiamo viaggiare.

Dopo la  loro nascita, i nostri viaggi hanno avuto ritmi diversi, riscoprendo un nuovo modo di viaggiare, con loro, alla scoperta di posti meravigliosi.

Si aggiunge anche la mia passione per la cucina, ricette sane ma gustose.

 

Scopri con noi posti nuovi e lasciati ispirare.

Grazie per essere qui con noi ora. 

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