ITINERARIO DI 2 GIORNI A VALENCIA
- Alessia Biscia, @valigiainfarinata

- 12 gen
- Tempo di lettura: 7 min
Aggiornamento: 14 gen
Testo e immagini a cura di Alessia Biscia, Valigia InfarinataDi seguito troverete un ITINERARIO DI 2 GIORNI A VALENCIA studiato per voi e soprattutto già collaudato da noi !
Giorno 1 – Centro storico, Barrio del Carmen e Bioparc
Il primo giorno è dedicato alla Valencia più autentica, quella che si esplora a piedi, tra vicoli medievali, mercati storici e piazze simbolo.
Mattina: Barrio del Carmen, Torres de Serranos, Cattedrale e Plaza de la Reina
Inizia la giornata nel Barrio del Carmen, il quartiere più creativo di Valencia. Qui, tra stradine medievali e palazzi antichi, la street art trasforma i muri in una galleria a cielo aperto. Murales colorati, messaggi sociali e opere effimere raccontano l’anima giovane e alternativa della città.
Proseguendo a piedi si raggiungono le Torres de Serranos, una delle antiche porte di accesso alla Valencia medievale. Salire in cima regala una splendida vista sulla città vecchia e sul verde del Jardín del Turia.
Uscendo dalla cattedrale ci si trova in Plaza de la Reina, una delle piazze più centrali e vivaci di Valencia, recentemente riqualificata e perfetta per una pausa.
Qui si affaccia la Cattedrale di Valencia, un affascinante mix di stili architettonici. Al suo interno si trova il calice identificato come il Santo Graal.
Chi lo desidera può salire sul Miguelete per ammirare i tetti della città da una prospettiva unica.
Tarda mattinata: Mercado Central
Scendendo verso il centro si arriva al, uno dei mercati coperti più grandi e belli d’Europa. L’edificio modernista è una vera opera d’arte, mentre all’interno si respira la vita quotidiana valenciana tra profumi, colori e prodotti locali.
Pranzo: paella in Plaza de la Reina
Dopo la visita al mercato, magari con un aperitivo, ci si ferma alla piazza della regina o nei locali di fronte al mercato per il pranzo. Noi ci siamo fermati a mangiare a Plaza de la Reina, uno dei luoghi ideali per assaggiare la paella valenciana. Un momento lento e piacevole, perfetto per ricaricare le energie prima di proseguire.
Primo pomeriggio: La Lonja de la Seda e passeggiata nella Ciutat Vella
Dopo pranzo si raggiunge la Lonja de la Seda, situata accanto al Mercado Central. Questo capolavoro del gotico civile, Patrimonio UNESCO, racconta il periodo di massimo splendore economico di Valencia. Il Salón de Columnas, con le sue colonne elicoidali, è uno degli ambienti più suggestivi della città.
Prima di lasciare il centro storico, concediti una passeggiata nella Ciutat Vella, attraversando stradine, piazze e scorci meno turistici.
Pomeriggio: Bioparc Valencia, molto più di uno zoo
Verso le 15:30 ci siamo spostati al Bioparc Valencia, una delle esperienze che più ci ha colpito durante il viaggio. È importante dirlo subito: non è uno zoo classico, ma un bioparco, un luogo progettato per rispettare profondamente gli animali e i loro comportamenti naturali.
Qui non ci sono gabbie visibili. Gli spazi sono ampi e separati da barriere naturali come corsi d’acqua, rocce e dislivelli, così da ricreare fedelmente gli habitat africani. Questo approccio permette agli animali di muoversi liberamente e ai visitatori di osservarli senza la sensazione di trovarsi davanti a recinti artificiali.
Durante la visita si incontrano molti degli animali che più affascinano grandi e piccoli:
Giraffe, che si muovono eleganti negli spazi aperti
Leoni, spesso distesi al sole nelle aree rocciose
Elefanti, impressionanti per dimensioni e movimenti
Rinoceronti e ippopotami
Zebre e antilopi, che convivono negli stessi ambienti
Gorilla e scimpanzé, tra le presenze più emozionanti
L’esperienza dei lemuri: camminare in una foresta
Uno dei momenti più sorprendenti è stato attraversare l’area dedicata ai lemuri. In questa zona si cammina letteralmente con loro, liberi intorno ai visitatori. I lemuri si muovono senza barriere visibili: erano vicinissimi a noi, alcuni camminavano sul terreno, altri saltavano sopra le nostre teste, tra i rami degli alberi.
La sensazione era quella di trovarsi davvero all’interno di una foresta, non in un parco zoologico. È un’esperienza immersiva che colpisce molto anche i bambini, proprio perché rompe completamente la distanza tra visitatore e animale.
Naturalmente, in quest’area è vietato toccare i lemuri o dare loro da mangiare, e viene richiesto a tutti – grandi e piccoli – di mantenere un comportamento rispettoso. Questo aspetto educativo è fondamentale e aiuta i bambini a capire che osservare non significa interagire a tutti i costi, ma rispettare gli spazi e i tempi degli animali.
L’incontro con gli scimpanzé: uno dei momenti più emozionanti
Tra tutte le aree del Bioparc, quella degli scimpanzé è stata senza dubbio la più intensa dal punto di vista emotivo. Ci siamo fermati a lungo a osservarli, quasi dimenticandoci del resto del parco.
È stato sorprendente vedere quanto i loro comportamenti assomiglino ai nostri. I cuccioli litigavano tra loro proprio come fanno i miei figli: piccoli screzi, rincorse, improvvise riappacificazioni.
Gli adulti li richiamavano con versi decisi, esattamente come fanno i genitori quando vogliono ristabilire l’ordine.
Ho osservato una madre prendere in braccio il suo piccolo, stringerlo e coccolarlo, con un gesto di tenerezza universale. Poco distante, un adulto più anziano ha richiamato tutti a raccolta per rientrare nelle tane, e il gruppo ha risposto in modo sorprendentemente coordinato.
C’è stato anche un momento in cui un padre si è arrabbiato per una marachella di un cucciolo, richiamandolo con fermezza. Subito dopo, la madre si è avvicinata, abbracciando il piccolo, come a rassicurarlo. Una scena di vita quotidiana che ha colpito profondamente me e i bambini.
Perché il Bioparc è davvero un bioparco
Il concetto di bioparco si basa sul rispetto dell’animale e sulla divulgazione:
ambienti progettati in base alle esigenze delle specie
stimolazione dei comportamenti naturali
educazione alla biodiversità e alla conservazione
osservazione consapevole, non intrattenimento
Il Bioparc non è pensato per “mostrare” animali, ma per raccontare i loro ecosistemi e far comprendere l’importanza della tutela della natura. È un’esperienza che lascia il segno, soprattutto nei bambini.
Orari del Bioparc Valencia
Orario invernale (ottobre – marzo): 10:00 – 18:00
Orario estivo (aprile – settembre): 10:00 – 20:00 / 21:00
Arrivare nel pomeriggio permette di restare fino alla chiusura, quando il parco è più tranquillo e l’esperienza diventa ancora più intensa.
Giorno 2 – Oceanogràfic, Museo de las Ciencias e passeggiata nella Città delle Arti e delle Scienze
Il secondo giorno è dedicato interamente alla Ciudad de las Artes y las Ciencias, uno dei complessi architettonici più iconici e fotografati d’Europa.
Mattina: visita all’Oceanogràfic
L’Oceanogràfic di Valencia è il più grande acquario d’Europa ed è una delle attrazioni più amate della città. La visita è un vero viaggio attraverso mari e oceani di tutto il mondo, pensato per essere immersivo, spettacolare ed educativo.
Uno degli elementi più emozionanti sono i due tunnel sottomarini, dove si cammina con pesci, squali e razze che nuotano sopra la testa e tutto intorno. Qui la sensazione è quella di essere completamente immersi nell’ambiente marino, soprattutto nel tunnel oceanico, dove gli squali passano lentamente sopra i visitatori.
Durante il percorso si incontrano molti degli animali che più affascinano grandi e piccoli:
Squali e razze giganti, protagonisti delle vasche oceaniche
Pinguini, ospitati in un ambiente che riproduce il clima dell’Antartide
Foche e leoni marini, sempre tra i preferiti dei bambini
Meduse, illuminate in modo scenografico
Pesci tropicali e specie mediterranee, dai colori vivacissimi
Ogni area rappresenta un ecosistema diverso: Mediterraneo, mari tropicali, oceani e regioni polari. Il percorso è ben organizzato e alterna spazi chiusi e aree all’aperto.
Pranzo all’interno dell’Oceanogràfic e prosecuzione della visita
Per il pranzo puoi fermarti direttamente all’interno dell’Oceanogràfic, dove sono presenti diversi punti ristoro. È una soluzione pratica, soprattutto se viaggi con bambini, perché permette di fare una pausa senza interrompere la visita.
Dopo pranzo puoi continuare a esplorare le aree che non hai ancora visto, dedicando tempo ai tunnel e alle vasche più suggestive.
Lo spettacolo dei delfini: un’esperienza educativa
Uno dei momenti più attesi è l’incontro con i delfini, ma è importante sapere che non si tratta di uno spettacolo tradizionale.
All’Oceanogràfic l’attività con i delfini ha un approccio educativo e divulgativo: vengono spiegati il loro comportamento naturale, la comunicazione, l’importanza della tutela degli oceani e le minacce ambientali.
I movimenti osservati non sono numeri circensi, ma esercizi legati al benessere e alla cura degli animali. Questo rende l’esperienza particolarmente adatta anche ai bambini, perché trasmette rispetto e consapevolezza.
Pomeriggio: Museo de las Ciencias (dalle 15:30)
Verso le 15:30 ci si sposta al vicino Museo de las Ciencias Príncipe Felipe, incluso nel biglietto combinato con l’Oceanogràfic.
È un museo interattivo, dove si impara sperimentando: installazioni, esperimenti e percorsi tematici rendono la visita dinamica e coinvolgente per tutte le età.
Passeggiata finale nella Ciudad de las Artes y las Ciencias
Dopo la visita al museo, concludi la giornata con una passeggiata nella Ciudad de las Artes y las Ciencias. Camminare tra ponti, vasche d’acqua e architetture futuristiche è il modo migliore per godersi questo luogo senza fretta, soprattutto al tramonto.
DOVE DORMIRE
Se volete girare a piedi, consiglio di soggiornare nella zona del Barrio del Carmen oppure il quartiere del Nuevo Centro, a nord del cetro storico. Noi abbiamo soggiornato proprio qui e ci siamo trovati molto bene sia come strutture sia come quartiere. Per pochi giorni consiglio di optare per l’hote, se vi fermete di più, gli appartamenti saranno la scelta più congegnale.
Perché questo itinerario funziona
Questo itinerario di 2 giorni a Valencia permette di:
vedere tutte le attrazioni principali
alternare cultura, gastronomia, natura e scienza
essere adatto anche a famiglie con bambini
mantenere ritmi realistici e piacevoli
Vi ho preparato inoltre una lista che potete scaricare e stampare: potrete così seguire l’itinerario durante il viaggio spuntando di volta in volta ciò che avete visitato.
Clicca sotto trovi per il PDF SCARICABILE della ✅ Checklist – Itinerario di 2 Giorni a Valencia:
CONCLUSIONE
Valencia è una città che si lascia vivere con naturalezza, e questo itinerario consente di scoprirla davvero, anche in poco tempo.
Vi ricordo, se ancora non lo fate, di seguirmi su Instagram o Facebook @valigiainfarinata (vi ringrazio infinitamente).
Vi ringrazio di essere stati con me fino a qui...alla prossima e a presto amici di Valigia Infarinata !
Alessia
Le immagini sono di proprietà di Alessia Biscia, proprietaria di www.aspassoconibambini.com per questo motivo non sono utilizzabili da terzi per alcun motivo.
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