IL GIRO DEI 6 PONTI A PONTBOSET
- Alessia Biscia, @valigiainfarinata

- 24 minuti fa
- Tempo di lettura: 10 min
Testo e immagini a cura di Alessia Biscia, Valigia InfarinataGIRO DEI 6 PONTI A PONTBOSET: una passeggiata tra ponti, torrenti e pozze d’acqua cristallina
Se state cercando una passeggiata in Valle d’Aosta da fare anche con i bambini, il Giro dei 6 Ponti a Pontboset è un’idea che vale la pena segnare. Ho trascorso qui un intero weekend insieme a mia sorella, i miei figli e i miei nipoti.
È un percorso breve ma sorprendentemente vario, dove in pochi chilometri si passa dal piccolo borgo di montagna alle antiche mulattiere, dai sentieri nel bosco ai ponti in pietra e in legno, sempre accompagnati dall’acqua dei torrenti.
E poi ci sono loro: le pozze d’acqua limpida di Pontboset.
Le abbiamo scoperte durante la nostra escursione e, dopo aver completato tutto il giro, siamo tornati proprio lì per trascorrere il pomeriggio. Le rocce bianche e levigate formano una sorta di spiaggia naturale e i bambini si sono divertiti a fare il bagno e a tuffarsi.
Un’escursione perfetta quindi per combinare trekking e relax in Valle d’Aosta, soprattutto durante una giornata estiva.
Al rientro dal nostro weekend, abbiamo fatto una tappa al FORT DI BARD, l'imponente fortezza che domina la valle e che, se avete già viaggiato in Valle d'Aosta, avrete sicuramente notato mentre si erge maestosa accanto all'autostrada. Ve ne parlo meglio alla fine dell'articolo.
Dove si trova il Giro dei 6 Ponti
Il Giro dei 6 Ponti si trova a Pontboset, in Valle d’Aosta, piccolo borgo della Valle di Champorcher, nel territorio del Parco Naturale del Mont Avic.
Il punto di partenza è direttamente il borgo di Pontboset: non serve raggiungere una località isolata o percorrere chilometri prima di iniziare la passeggiata.
Ed è proprio questo uno degli aspetti che abbiamo apprezzato: si può lasciare l’auto, entrare nel paese e iniziare subito a camminare.
IL PERCORSO
Il percorso è un anello di circa 3,4 km, con un dislivello di circa 345 metri. Il tempo indicativo è di circa un’ora e quaranta minuti, ma noi vi consigliamo di non guardare troppo l’orologio.
Tra fotografie, soste sui ponti e soprattutto una pausa alle pozze, il tempo passa molto velocemente.
Il percorso è indicato dal segnavia numero 2.
Si parte dal centro di Pontboset.
Dal borgo bisogna seguire le indicazioni per il Giro dei 6 Ponti e il segnavia 2.
Dal paese si scende verso il torrente Ayasse, ma attenzione: all’inizio non bisogna attraversarlo.
Il sentiero diventa una vecchia mulattiera, con il fondo in pietra e il bosco che accompagna il cammino: si continua lungo il sentiero che costeggia il torrente fino ad arrivare alla zona di Frontière.
1. Primo ponte – ponte in legno sull’Ayasse
All’altezza di Frontière si attraversa il primo ponte.
È un ponte in legno sull’Ayasse e rappresenta il primo vero attraversamento del percorso.
Dopo il ponte si attraversa la frazione di Frontière e si continua seguendo il sentiero lungo il torrente.
Il tratto è inizialmente abbastanza tranquillo e permette di godersi il bosco e il rumore dell’acqua.
2. Secondo ponte – il lungo ponte sul Brenve
Continuando lungo il percorso si arriva al punto in cui l’Ayasse incontra il torrente Brenve.
Qui si trova il secondo ponte, in legno: un lungo ponte sul Brenve.
È il punto in cui vale assolutamente la pena fermarsi a guardare l’acqua che scorre tra le rocce.
⚠️ Attenzione: qui è facile sbagliare
Una volta attraversato il lungo ponte non bisogna continuare nella direzione in cui si è arrivati.
Bisogna tornare indietro di circa una decina di metri e, sulla sinistra, individuare il sentiero che sale.
È proprio qui che inizia il tratto di salita più impegnativo dell’itinerario.
Il sentiero è ripido e porta fino a una strada forestale. Quindi, se state seguendo il percorso, ricordate questa sequenza:
ponte sul Brenve → ritorno indietro di circa 10 metri → sentiero ripido sulla sinistra.
È un passaggio fondamentale per non sbagliare strada.
3. Terzo ponte – ponte in pietra sulla Manda
Dopo la salita si raggiunge la strada forestale e poi la strada asfaltata che scende verso Crest.
Si segue la strada fino a raggiungere il bivio per Frontière, quindi si svolta prima a sinistra e subito dopo a destra.
Qui si incontra il terzo ponte, questa volta in pietra, che attraversa il torrente La Manda.
È uno dei ponti più caratteristici del percorso, costruito in pietra.

4. Quarto ponte – il ponte in pietra a due arcate sull’Ayasse
Superato il ponte sulla Manda si continua su un tratto abbastanza pianeggiante fino a raggiungere nuovamente la strada asfaltata.
Seguendo il percorso si torna verso Pontboset e si attraversa nuovamente l’Ayasse.
Ed eccolo: il quarto ponte, il caratteristico ponte in pietra a due arcate sull’Ayasse.
Questo è uno dei ponti storici più belli di Pontboset.
La particolarità delle due arcate lo rende facilmente riconoscibile e rappresenta uno degli elementi architettonici più interessanti del paese.
5. Quinto ponte – il piccolo ponte sull’Ayasse
Dopo aver attraversato il ponte a due arcate si risale la strada asfaltata.
All’altezza del tornante bisogna svoltare a sinistra e attraversare nuovamente l’Ayasse.
Questo è il quinto ponte, un piccolo ponte sull’Ayasse.
Non è imponente come quello a due arcate e non ha la stessa scenografia del lungo ponte sul Brenve, ma è parte integrante dell’anello.
Subito dopo averlo attraversato, attenzione alle indicazioni: bisogna prendere il sentiero in salita sulla destra, diretto verso la frazione di Vareisa.
6. Sesto ponte – l’ultimo attraversamento dell’Ayasse
Seguendo il sentiero verso Vareisa si arriva all’ultimo attraversamento.
Qui si attraversa ancora una volta l’Ayasse, in un punto particolarmente suggestivo.
È il sesto e ultimo ponte del giro.
Dopo aver attraversato il torrente si torna sulla sponda opposta e si segue il sentiero più largo che scende progressivamente verso Pontboset, fino a chiudere l’anello.
I sei ponti in ordine
Per rendere il percorso ancora più semplice da seguire:
① Ponte in legno sull’Ayasse – Frontière
② Lungo ponte sul torrente Brenve – dopo il ponte si torna indietro di circa 10 metri e si prende il sentiero ripido a sinistra
③ Ponte in pietra sulla Manda
④ Ponte in pietra a due arcate sull’Ayasse
⑤ Piccolo ponte sull’Ayasse
⑥ Ultimo ponte sull’Ayasse, verso Vareisa
Questa è la sequenza da tenere a mente durante il Giro dei 6 Ponti di Pontboset.
In verità noi ci siamo fermati al quarto ponte, quello a doppia arcata, il più bello secondo me. Non abbiamo proseguito verso gli altri due ponti minori perché abbiamo preferito tornare sulla mulattiera e lungo il primo ponte lungo ponte in legno per passare il pomeriggio tra le pozze d'acqua cristalline e rocce bianche e lisce, con un bel pic-nic.
Le pozze d’acqua di Pontboset: non fermatevi troppo presto!
Questa è probabilmente l’informazione che avrei voluto trovare prima di partire.
Le pozze d’acqua si trovano vicino al secondo ponte in legno e sono facilmente raggiungibili dal borgo.
Durante il Giro dei 6 Ponti le incontrerete quindi mentre state ancora percorrendo l’itinerario.
Noi le abbiamo viste, ma abbiamo scelto di non fermarci per il pomeriggio.
Abbiamo continuato la nostra passeggiata e completato prima tutto il giro.
Una volta tornati a Pontboset siamo ritornati alle pozze e lì abbiamo trascorso il resto della giornata.
E secondo me è proprio il modo migliore per organizzarsi.
Al mattino fate l’escursione, poi tornate alle pozze con tutto il tempo necessario per rilassarvi.
L’ambiente è davvero particolare: grandi rocce bianche, lisce e levigate dall’acqua formano una specie di spiaggia naturale.
I bambini hanno fatto il bagno e si sono divertiti con i tuffi dalle rocce, mentre noi abbiamo finalmente potuto sederci e goderci il pomeriggio.
Se venite in estate, quindi, costume e asciugamano nello zaino sono praticamente obbligatori!

Il Giro dei 6 Ponti è adatto ai bambini?
Secondo la nostra esperienza, sì, soprattutto per bambini abituati a camminare.
Il percorso non è lungo, ma presenta un dislivello significativo e alcuni tratti in salita.
La presenza dei ponti rende però la passeggiata molto più divertente per i bambini: invece di essere una semplice camminata, diventa quasi una piccola esplorazione alla ricerca del ponte successivo.
Con bambini piccoli è comunque necessario prestare particolare attenzione nei pressi dei torrenti e dei ponti e durante la sosta alle pozze.
Il percorso non è adatto a un normale passeggino.
Dove dormire a Pontboset: La Cantina del Sole
Per il nostro weekend abbiamo soggiornato alla Cantina del Sole, direttamente a Pontboset.
La struttura è a conduzione familiare e questo si percepisce subito nell’atmosfera.
Le figlie si occupano delle camere, della colazione e del bar al piano terra, mentre i genitori gestiscono il ristorante La Louye su la Goumba.
È una soluzione particolarmente comoda se volete trascorrere un weekend a Pontboset senza dovervi spostare continuamente con l’auto.
Dove mangiare: La Louye su la Goumba
Per entrambe le sere abbiamo cenato al La Louye su la Goumba, nella frazione di Crest, a poca distanza da Pontboset.
Anche qui la gestione è familiare: sono i genitori a occuparsi del ristorante, mentre le figlie gestiscono la struttura ricettiva e il bar a Pontboset.
La cucina è legata alla tradizione valdostana e ai prodotti del territorio.
La cosa bella di questo ristorantino? i giochi da tavolo. Finalmente un posto in cui i bambini potevano giocare a scacchi, carte e altro prima e dopo la cena. In un'era in cui si pensa troppo al digitale, noi abbiamo apprezzato tantissimo.
Per noi è stata una scelta particolarmente comoda, perché dopo una giornata trascorsa a camminare e giocare nelle pozze non avevamo voglia di fare lunghi spostamenti.
Consigli utili per il Giro dei 6 Ponti
🥾 Scarpe: meglio scarpe da trekking o comunque con una buona suola.
🎒 Zaino: portate acqua, qualcosa da mangiare e una felpa anche in estate.
💦 Se andate in estate: mettete nello zaino costume e asciugamano.
👟 Per le pozze: utili delle scarpe adatte a camminare sulle rocce bagnate.
👧 Con i bambini: considerate il dislivello e prestate particolare attenzione vicino all’acqua.
⏰ Tempo: non limitatevi all’ora e quaranta indicata per il percorso. Se volete godervi davvero la giornata, mettete in conto diverse ore.
📸 Fotocamera: i ponti, il torrente e le pozze meritano assolutamente qualche fotografia.
Giro dei 6 Ponti: informazioni utili
📍 Dove: Pontboset, Valle d’Aosta
🥾 Tipo di percorso: anello
📏 Lunghezza: circa 3,4 km
⛰️ Dislivello: circa 345 m
⏱️ Tempo indicativo: circa 1 ora e 40 minuti, senza soste
🔢 Segnavia: n. 2
👨👩👧👦 Adatto alle famiglie: sì
💦 Pozze: vicino al secondo ponte in legno
🏠 Dove abbiamo dormito: La Cantina del Sole
🍽️ Dove abbiamo mangiato: La Louye su la Goumba, frazione Crest
Perché consiglio questa escursione
Il Giro dei 6 Ponti a Pontboset è una di quelle escursioni che non richiedono una giornata intera di trekking per regalare qualcosa di speciale.
In pochi chilometri si incontrano un borgo di montagna, antiche mulattiere, ponti storici, boschi e torrenti.
E in estate c’è anche la possibilità di concludere la giornata con un bagno nelle pozze naturali di Pontboset.
Per noi è stato proprio questo il valore aggiunto: non solo una bella passeggiata, ma una giornata completa da vivere in famiglia.
Mattina tra i sentieri e i ponti, pomeriggio tra acqua, rocce e tuffi.
Se cercate una escursione in Valle d’Aosta con bambini che abbia qualcosa di diverso dal solito, questa può essere davvero una bella idea.
VISITA AL FORT DU BARD
Prima di concludere il nostro weekend in Valle d'Aosta abbiamo fatto un'ultima tappa che consiglio assolutamente, soprattutto se viaggiate con bambini: il Forte di Bard, che si trova a soli 7 km da Pontboset.
È impossibile non notarlo: la fortezza domina il piccolo borgo di Bard arroccata su uno sperone roccioso all'ingresso della Valle d'Aosta. È un enorme complesso fortificato, recuperato e trasformato in un importante centro culturale con musei, spazi espositivi e mostre temporanee.
Come si sale al Forte di Bard
Una volta lasciata l'auto nei parcheggi alla base della fortezza, si può raggiungere la parte alta attraverso gli ascensori panoramici inclinati. Non sono quindi vere e proprie funicolari, anche se spesso vengono chiamate così.
La salita è già parte della visita: gli ascensori permettono di superare rapidamente il dislivello e di arrivare alla zona del Forte senza affrontare la salita a piedi. Sono inoltre presenti percorsi pedonali e rampe, quindi il complesso è accessibile anche con passeggini e carrozzine.
Il costo degli ascensori è compreso nel biglietto di ingresso al Forte: non c'è quindi un biglietto separato per la salita.
Quanto costa visitare il Forte di Bard?
Per il 2026 il biglietto intero costa 15 € e comprende l'accesso al Forte e fino a tre spazi espositivi.
Se invece volete visitare tutti i musei e tutte le mostre disponibili, conviene il biglietto cumulativo da 24 €. I ragazzi fino a 18 anni entrano gratuitamente.
Noi, viaggiando con i bambini, abbiamo apprezzato molto anche questo aspetto: il Forte non è soltanto una visita "da adulti", perché diversi spazi sono pensati per rendere la storia più interessante e comprensibile anche ai più piccoli.
Cosa vedere al Forte di Bard
Il complesso è molto grande e non si limita alla parte esterna della fortezza.
Tra gli spazi permanenti ci sono:
Museo delle Alpi, dedicato all'ambiente, alla storia e alla cultura delle montagne;
Le Alpi dei Ragazzi, pensato proprio per avvicinare i più giovani al mondo alpino;
Museo delle Fortificazioni e delle Frontiere, per conoscere l'evoluzione delle difese militari attraverso i secoli;
Prigioni del Forte, dove la storia della fortezza viene raccontata attraverso documenti, ricostruzioni e installazioni;
percorso panoramico esterno, che permette di osservare il paesaggio della Valle d'Aosta dall'alto.
E poi ci sono le mostre temporanee, che cambiano durante l'anno e sono uno dei motivi per cui il Forte merita di essere visitato anche se ci siete già stati.
Le mostre del Forte di Bard
Quando siamo andati noi, erano in programma diverse esposizioni, tra cui Sebastião Salgado. Ghiacciai, con le fotografie dedicate ai ghiacciai e alle terre fredde del mondo, e Metamorfosi dello sguardo. Le Alpi immaginifiche, dedicata alla rappresentazione del paesaggio alpino. Erano inoltre presenti la mostra di Mario Dondero e quella di Davide Toffolo dedicata a Pasolini.
Le esposizioni cambiano periodicamente, quindi prima di organizzare la visita consiglio sempre di controllare quali mostre sono in corso nel periodo del vostro viaggio.
Per una famiglia, secondo me, il Forte di Bard è una tappa perfetta da abbinare a un weekend a Pontboset: dopo il Giro dei 6 Ponti, le pozze d'acqua e il relax, si può dedicare qualche ora alla cultura senza dover fare un'altra lunga deviazione.
Insomma, il nostro weekend si è concluso così: montagna, ponti, acqua, tuffi e infine una fortezza medievale da esplorare. Un bel modo per chiudere il viaggio prima di tornare a casa.
CONCLUSIONI
Vi ricordo, se ancora non lo fate, di seguirmi su Instagram o Facebook @valigiainfarinata (vi ringrazio infinitamente).
Vi ringrazio di essere stati con me fino a qui...alla prossima e a presto amici di Valigia Infarinata !
Alessia
Le immagini sono di proprietà di Alessia Biscia, proprietaria di www.aspassoconibambini.com per questo motivo non sono utilizzabili da terzi per alcun motivo.




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