top of page

DUE GIORNI AD AMSTERDAM

  • Immagine del redattore: Alessia Biscia, @valigiainfarinata
    Alessia Biscia, @valigiainfarinata
  • 3 ore fa
  • Tempo di lettura: 6 min
Testo e immagini a cura di Alessia Biscia, Valigia Infarinata

 

DUE GIORNI AD AMSTERDAM: Cosa vedere ad Amsterdam in un weekend, itinerario tra canali, musei e mulini

Ho visitato Amsterdam durante un viaggio di circa quindici anni fa, facendo tappa qui prima di prendere un treno e raggiungere mia cugina, che all’epoca studiava in un’università a circa un’ora dalla città.

Avevo a disposizione solo un weekend e ho deciso di sfruttarlo al massimo. Ero da sola, ma senza particolari aspettative: volevo semplicemente vedere Amsterdam, viverla un po’ e poi ripartire.

La verità è che, anche in così poco tempo, questa città riesce a lasciarti qualcosa.È una di quelle destinazioni che non hanno bisogno di essere “capite”: le vivi e basta.

 

GIORNO 1: COSA VEDERE AD AMSTERDAM IN UN GIORNO

Le case tipiche di Amsterdam

La prima cosa che mi ha colpita, appena ho iniziato a camminare per Amsterdam, sono state le case.

Non avevo fatto ricerche prima di partire, quindi è stato proprio un impatto diretto: queste facciate alte e sottili, una accanto all’altra, leggermente inclinate come se si piegassero verso la strada. Mi sono ritrovata più volte a rallentare, a fermarmi, a guardarle con attenzione.

Mi divertiva osservare i dettagli: le finestre grandi senza tende, gli interni appena visibili, i ganci in cima ai tetti che non avevo mai visto prima. Ho scoperto poi che servono per tirare su i mobili, visto che le scale interne sono strettissime.


La casa più stretta

A un certo punto ho iniziato a cercare la casa più stretta, quasi per gioco. Quando l’ho trovata, mi ha fatto sorridere: è minuscola davvero, eppure perfettamente inserita tra le altre. È uno di quei piccoli simboli che raccontano benissimo l’ingegno e il carattere della città.

Dettaglio della casa più Stretta di Amsterdam. Ph. Alessia Biscia, Valigia Infarinata
Dettaglio della casa più Stretta di Amsterdam. Ph. Alessia Biscia, Valigia Infarinata

 

I canali di Amsterdam, patrimonio UNESCO

Camminare lungo i canali di Amsterdam è stata probabilmente la cosa che ho fatto di più… e che ricordo meglio.

Non avevo un itinerario preciso. Seguivo l’acqua, attraversavo ponti, cambiavo direzione senza pensarci troppo. Ed è stato il modo migliore per scoprire la città.

I canali, oggi riconosciuti dall’UNESCO, non sono solo belli da vedere: sono parte della vita quotidiana. Le barche ormeggiate, le persone che passano in bicicletta, i riflessi delle case sull’acqua… tutto contribuisce a creare un’atmosfera unica.

Ricordo una sensazione precisa: tranquillità. Anche nel centro, anche tra la gente, non mi sono mai sentita sopraffatta. Amsterdam ha un ritmo tutto suo, e in qualche modo riesce a trasmettertelo.

Il consiglio che mi sento di dare è semplice: non avere fretta. Lasciati il tempo di camminare senza meta.


 

Il mercato dei fiori galleggiante

Una tappa da salvarsi è il Bloemenmarkt: uno dei luoghi più particolari della città: un mercato dei fiori costruito direttamente sull’acqua.

Tulipani, bulbi, colori ovunque. È molto turistico, ma anche molto caratteristico.

Se hai tempo, secondo me vale la pena farci un salto.


La Casa di Anna Frank

La visita alla Casa di Anna Frank è stata intensa. Avevo letto il libro da ragazzina durante il Liceo, un classico, ma ora che sto scrivendo questo articolo, sento il bisogno di rileggerlo. Mi aspetta sullo scaffale della mia libreria, per cui non appena finisco “il Naso, Il Cappotto” di Gogol che ho iniziato a leggere due giorni fa, riprenderò in mano proprio “Il Diario di Anna Frank”.

 

Sapevo cosa aspettarmi, almeno a livello “storico”, ma entrarci è stato diverso.C’è un silenzio particolare, difficile da descrivere. Non è imposto, è naturale.

Le stanze sono vuote, essenziali, e proprio per questo colpiscono ancora di più. Le scale strette, gli spazi nascosti, i passaggi quasi invisibili… tutto ti fa immaginare la vita lì dentro, giorno dopo giorno.

Non è una visita lunga, ma è una di quelle che ti rallentano. Ricordo che una volta uscita ho avuto bisogno di camminare un po’, senza fare nulla di preciso, quasi per “assorbire” quello che avevo visto.

Il mio consiglio è di non saltarla, ma di inserirla nel tuo itinerario con il giusto tempo e la giusta attenzione.

La Casa di Anna Frank. ph. Alessia Biscia, Valigia Infarinata
La Casa di Anna Frank. ph. Alessia Biscia, Valigia Infarinata

 

Il quartiere a luci rosse

Sono passata anche dal quartiere a luci rosse, il De Wallen, più per curiosità che per altro.

È uno di quei luoghi di cui tutti parlano, e volevo farmi un’idea mia.

La prima sensazione è stata di sorpresa. Non tanto per quello che c’è, ma per il contesto: è un quartiere centrale, normale sotto molti aspetti, con locali, negozi, persone che passano come in qualsiasi altra zona.

Poi ovviamente ci sono le vetrine, le luci rosse, l’atmosfera particolare. Ma non l’ho percepito come un luogo “eccessivo”, quanto piuttosto come una realtà diversa, da osservare senza filtri.

Non è una tappa obbligatoria per tutti, ma secondo me vale la pena farci un giro, anche solo per capire meglio una parte così conosciuta della città.

Quartiere a Luci Rosse, Amsterdam. Ph. Alessia Biscia, Valigia Infarainata
Quartiere a Luci Rosse, Amsterdam. Ph. Alessia Biscia, Valigia Infarainata

Vondelpark: il polmone verde della città

Dopo tante ore in giro, ho sentito il bisogno di fermarmi un attimo.E il posto giusto è stato il Vondelpark.

È uno di quei parchi che non sembrano “costruiti” per i turisti, ma vissuti davvero dalle persone. C’erano ragazzi sdraiati sull’erba, persone che correvano, famiglie con bambini, gruppi di amici.

Mi sono seduta anch’io, senza fare nulla di particolare. Ed è stato uno dei momenti più semplici ma anche più belli della giornata.

Se visiti Amsterdam in un weekend, ti consiglio di ritagliarti almeno mezz’ora qui. Serve proprio per cambiare ritmo.



Heineken Experience

Tra le tappe della giornata ho inserito anche la Heineken Experience, più per curiosità che per altro.

Dopo visite più intense, avevo voglia di qualcosa di diverso, più leggero. E in effetti lo è: un percorso interattivo, ben organizzato, che racconta la storia della Heineken in modo coinvolgente.

Non è solo una visita “classica”: ci sono installazioni, momenti più dinamici e, alla fine, anche la degustazione.

È una tappa che consiglio soprattutto per spezzare la giornata e aggiungere qualcosa di diverso all’itinerario.

 Heineken Experience, Amsterdam, ph. Alessia Biscia, Valigia Infarinata
Heineken Experience, Amsterdam, ph. Alessia Biscia, Valigia Infarinata

GIORNO 2: GITA A ZAANSE SHANS (MEZZA GIORNATA)

Il secondo giorno ho deciso di uscire dalla città e visitare Zaanse Schans.

Ci si arriva facilmente e, secondo me, è la scelta perfetta se hai poco tempo ma vuoi vedere un lato più “tradizionale” dell’Olanda.

Appena arrivata, la sensazione è stata completamente diversa rispetto ad Amsterdam: spazi aperti, silenzio, natura. E poi loro, i mulini a vento, così iconici e perfettamente inseriti nel paesaggio.

Ho passeggiato senza fretta, sono entrata in qualche bottega, ho assaggiato prodotti tipici (soprattutto formaggi) e mi sono goduta quell’atmosfera tranquilla.

Bastano poche ore, ma è un’esperienza che completa davvero il viaggio.


 

Partire con calma: il viaggio è già parte dell’esperienza

Sono partita la mattina senza fretta, prendendo il treno da Amsterdam. In meno di mezz’ora il paesaggio è cambiato completamente: dai canali cittadini ai prati aperti, punteggiati di casette e fattorie.

Quel breve viaggio è stato il primo passo verso una dimensione più lenta, quasi sospesa.

 

L’arrivo: un piccolo mondo fuori dal tempo

Appena arrivata a Zaanse Schans ho avuto una sensazione immediata: quiete. Nonostante sia una meta conosciuta, basta allontanarsi di pochi passi dall’ingresso per ritrovarsi in un’atmosfera sorprendentemente tranquilla.

Le case in legno verde, i canali, i ponticelli… tutto sembra perfettamente armonioso. E poi loro, i mulini a vento, che si stagliano contro il cielo e catturano lo sguardo.

Da sola, senza distrazioni, ho potuto osservare ogni dettaglio con più attenzione: il rumore del vento, l’acqua che scorre lenta, i colori così tipici dell’Olanda.

 

I mulini: il cuore vivo del villaggio

Mi sono presa il tempo di visitare uno dei mulini aperti al pubblico. Entrare dentro è stata una delle esperienze più interessanti: scale strette, legno che scricchiola, ingranaggi in movimento.

Non è solo una visita, è un’immersione nella storia. Capisci davvero quanto questi mulini siano stati fondamentali per la vita e l’economia di questa zona.

E poi, da fuori, sono semplicemente bellissimi.

 

Piccoli piaceri: formaggi, botteghe e profumi dolci

Girando senza una meta precisa, mi sono fermata in una bottega di formaggi. Ho assaggiato diverse varietà, parlato con chi lavorava lì e mi sono concessa il lusso di scegliere con calma cosa portare a casa.

Nella bottega degli zoccoli ho osservato la lavorazione del legno: un gesto antico, ripetuto con precisione.

E poi, inevitabile, una pausa golosa: waffle caldo, mangiato lentamente guardando il paesaggio. Uno di quei momenti semplici che restano impressi.

 

Amsterdam in un weekend: la mia esperienza

Visitare Amsterdam in un weekend è assolutamente fattibile.

Io avevo poco tempo e nessun programma rigido, e forse è stato proprio questo il punto di forza del viaggio. Ho visto tanto, ma senza correre.

Se posso darti un consiglio, è questo: non cercare di incastrare troppe cose. Amsterdam è una città che si vive camminando, osservando, fermandosi quando ne hai voglia.

Anche con solo due giorni, riesce a lasciarti qualcosa. E, a distanza di anni, posso dire che è uno di quei viaggi che ricordo ancora con piacere.

 

 

CONCLUSIONE

Vi ricordo, se ancora non lo fate, di seguirmi su Instagram o Facebook @valigiainfarinata (vi ringrazio infinitamente).

Vi ringrazio di essere stati con me fino a qui...alla prossima e a presto amici di Valigia Infarinata !

Alessia


Le immagini sono di proprietà di Alessia Biscia, proprietaria di www.aspassoconibambini.com per questo motivo non sono utilizzabili da terzi per alcun motivo.

 

 

 

Commenti


ALESSIA BISCIA

VALIGIA INFARINATA
a spasso con i bambini

Io, tra pentole e valigie...

Benvenut*, sono Alessia, sono sposata con Lele, abbiamo due bambini e amiamo viaggiare.

Dopo la  loro nascita, i nostri viaggi hanno avuto ritmi diversi, riscoprendo un nuovo modo di viaggiare, con loro, alla scoperta di posti meravigliosi.

Si aggiunge anche la mia passione per la cucina, ricette sane ma gustose.

 

Scopri con noi posti nuovi e lasciati ispirare.

Grazie per essere qui con noi ora. 

@VALIGIAINFARINATA

  • Facebook
  • Instagram
thumbnail_IMG_1695_edited.jpg

Iscriviti alla newsletter • Non dimenticarti

No spam, solo anteprima di articoli di viaggio e ricette

©2024 di A Spasso con i Bambini. 

  • Facebook
bottom of page